
Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Giovanni Spadolini, ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Monti in cui chiede di far diventare legge l'inno di Mameli.
L'Inno di Mameli, infatti, è diventato inno nazionale con una delibera del governo presieduto da Alcide De Gasperi, registrata nel verbale della riunione del Consiglio dei ministri del 12 novembre 1946, in attesa che un atto futuro formalizzasse la scelta.
Tale atto, però, non è mai avvenuto perché l'inno si è rafforzato nel tempo nei cuori degli italiani, quale simbolo più alto della nazione, insieme alla bandiera tricolore cui lega intimamente la propria storia.
L'ATTO FORMALE
Introdotto con una delibera del'46, mai arrivata in Parlamento, scelto per rafforzare l'unità, l'Inno di Mameli è divenuto il “canto degli italiani” legittimando un patrimonio che appartiene a tutti e dando vita così all'inno ufficiale italiano.
In un momento in cui sono necessari sacrifici da parte di tutti per ristabilire la ripresa del nostro paese, apparre opportuno rafforzare il valore dei simboli unificanti la nostra unione e rendere ancora rispettoso omaggio a quanti, ancora oggi, nella fedeltà a quei simboli, si espongono a sacrifici anche eroici al servizio della gente, della pace e della democrazia in Italia e nel mondo.
Fonti: Il Giornale, martedì 10 Gennaio 2012
Giorgio Iannaci, 14 anni, Lodivecchio
Federico Gennari, 14 anni, Lodi


